“L'OBLIO COPRE OGNI COSA...” Osceno e terrificante questo cd dei Disforia! Una roba così genuina e malvagia non si sentiva in circolazione da qualche tempo. Il loro é un velocissimo thrash-grind che letteralmente vi calcerà la bocca con un pesantissimo sound-writing. I tempi sono sempre sostenuti e veloci a mo’ di hard-core e la voce si scurisce su frequenze crust-grind. Potrete sentire delle velocissime sfuriate su pezzi come “contro la chiesa” o “morte in vetrina”, qualcosa di veramente strepitoso sia a livello musicale che lirico. A quanto pare questo non é il primo lavoro della band che già nel 2002 aveva fatto uscire un demo intitolato “quattro frammenti di orrore quotidiano” ed é interessante notare come il loro grind, che potrebbe essere un genere derivato, diventa nelle loro mani un prodotto ben curato per la qualitá sonora ma non privo delle sfumature rozze date soprattutto dalla voce e dagli stop’n’go psicopatici presenti.
“L'OBLIO COPRE OGNI COSA...” Dei Disforia da L’Aquila oltre che a questo recente cd mi giunge anche il demo del 2002 “quattro frammenti di orrore quotidiano“. Tra i due lavori ci sono ovviamente notevoli differenze proprie di un percorso portato avanti con la giusta coerenza, e per cio’ che le intenzioni erano ben chiare fin dall’inizio... un anthem crust-grindcore che unisce la migliore tradizione italiana, ad esempio i Peggio punx, con i Discharge. Semplici, ermetici e diretti nelle liriche crude rivolte alle ingiustizie della società capitalistica nelle sue diverse sfaccettature (chiesa, alienazione, guerra). Nella track-list anche una cover dei Doom (exploitation). I Disforia sono in sintesi un gruppo marcio e aggressivo al punto giusto...
“L'OBLIO COPRE OGNI COSA...” Circa due anni fa, i Disforia realizzano “demo 2002 - quattro frammenti di orrore quotidiano“ (4 tks - 9 min.) un demo cd che ci mostra una band dedita ad un violento hard-core, cantato in italiano, che riesce ad arricchirsi di qualche efficace inserto grind: la registrazione, effettuata in presa diretta, non é delle migliori, ma tutto sommato é un buon demo e riesce a suscitare un discreto impatto. Dopo circa un anno, i Disforia realizzano un nuovo lavoro... stavolta si tratta di un cd dal titolo “l’oblio copre ogni cosa...“, vengono ripresi i 4 brani del demo, e riproposti insieme a 6 nuove massacranti songs che, continuano perfettamente il discorso intrapreso con “ quattro frammenti di orrore quotidiano“ a distanza di un anno dal precedente lavoro, i Disforia tornano in scena più maturi, ma soprattutto più cattivi... il loro crust-core risulta più aggressivo anche grazie ad una produzione sicuramente migliorata. Bravi Disforia.
“L'OBLIO COPRE OGNI COSA...” Hard-core vecchia maniera (ma si avverte anche qualche venatura grind-crust), suonato senza compromessi di sorta e poi testi fortemente politicizzati cantati in italiano. Questo, il sommario identikit dei Disforia, four piece proveniente da L’Aquila. Il cd in questione (”l’oblio copre ogni cosa...”), il quale dovrebbe essere il secondo lavoro della band, contiene sette brani (senza considerare l’intro e l’outro) più una cover dei Doom (”exploitation”), a dimostrazione di ció che é il background di questi individui. Come è nella tradizione di questo genere, il tutto si produce e si consuma in una manciata di minuti (per la precisione 17 e 34 secondi) belli intensi e tirati tutti d’un fiato e l’incazzatura contro tutto e tutti, manco a dirlo, è nel dna. Con i Disforia non si va certo alla ricerca dei virtuosismi tecnici, qui conta l’attitudine, quell’attitudine che oggi forse manca a molti di quei ragazzetti che si travestono da duri di strada... questo tipo di hard-core rimane sempre (per fortuna! nda) la voce fuori dal coro.
“L'OBLIO COPRE OGNI COSA...” Basically, here we got 10 tunes in the classic dis-core tradition with a few blast beat here and there. The recording is surprisingly good, seeing that it is homemade. Even the layout is exactly what you can expect from a band of this kind... if you can’t spend a day without listening to Discharge, Doom or Extreme noise terror i’m pretty sure you will love Disforia.
“L'OBLIO COPRE OGNI COSA...” Crusty style grind punk is a really extreme music but it is the best idea if you want to do something funny or gig with maniax. Pogo, headbanging, stage diving... you are totally free and relax! Their music looks mincecore but more punk influenced. Short timed songs and Italian lyrics... 10 tracks over 17 minutes. Good choose! VOTE: 6/7
“ALL FOR NOTHING”, uno split italico che finalmente prende vita. Ne fanno parte gli abruzzesi Disforia, i bolognesi Cruel Face Of Life, i sardi Machescazo e i vicentini CxOxSx. Cosa unisce queste quattro realta’ della nostra penisola? Decisamente l’innato amore per la la musica prettamente grezza, violenta e senza fronzoli alcuni. Grindcore, metalcore, deathcore. Tutti pugni in faccia, pesanti come macigni, che solo menti (e orecchie) ben allenate potrebbero sopportare (e queste chiaramente e’ un pregio). Si parte con i Disforia, che in lingua madre, propongono 6 pezzi all’insegna di un grindcore che tanto deve ai primi Negazione. Si passa da Olocausto Nucleare, con beat ben congegnati, alla dissacrante e tirata Infermita’ mentale, pezzo punk, grind e core in tutte le sue sfacettatture. Contro la Chiesa e’ caotica e cruda, le strazianti parole vengono assorbite da un growl vicino alle idee di Scum dei Napalm Death. Seguono Radiazioni, Morte in Vetrina e una ben augurante (…) Spero venga la Guerra (anche se il testo e’ chiaramente contro). Qualche cosa di Tutti Pazzi, pezzo storico targato Negazione, aleggia per tutta la durata dei pezzi. Arrivano i CxOxSx e subito si materializza l’incubo grind in tutta la sua potenza. Una sola parola : devastanti. 1 minuto a pezzo in media, i fu-Nasum che incontrano i Crepple Bastards, uno marcissimo screaming si alterna a sonorita’ gutturali. Definizione naturale (o meglio, innaturale) di caos che vede un’estremita’ di luce. Non cito i pezzi uno ad uno, credetemi, e’ letteralmente impossibile… geniali. Meno instransigente e’ la proposta dei Cruel Face Of Life, che propongono quel sound che tanto spradoneggia nell’ambiente metal italiano. Ritmo serrato, cadenzato, spruzzate crossover, metalcore del piu’ marcio. Ecco Spara e uccidi, Nessuna pieta’, pezzo atto a generare puro headbanging, Anno di sangue e la conclusiva Scontro che rende l’aria irrespirabile e stantia. E adesso tenetevi forte : arrivano i Machescazo, band irriverente che propone un deathcore stile Mortician con tematiche, diciamo, erotiche (per non dire altro). Non ascoltare in presenza di genitori o parenti, perche’ i nostri hanno la graziosa idea di utilizzare sample tratti da film leggermente spinti e lasciarli ad un volume non indifferente… chiudo citanto il nome del singer (o animale da macello che sia): Sventrapapere666. Nessun commento al riguardo, anche se i brani risutano dinamici, accattivanti e non privi di una certa forma e sostanza. Nel complesso, un buono split per giovani band, atto esclusivamente a far conoscere le loro massacranti proposte ad un pubblico piu’ vasto. Nota di merito decisamente per i CxOxSx, che a in sede separata, meriterebbero un voto piu’ alto. P.s. Copertina al vetriolo…
“ALL FOR NOTHING” ... Si inizia con una band continentale che conoscevo già grazie al loro cd “L’oblio copre ogni cosa” scovato dall’amico Terragon… i nostri quattro vengono dall’ L’Aquila e sfornano un potentissimo e corrosivo thrash-grind pieno di venature punk che ci fa subito venire alla mente ambientazioni da centro sociale con tanta birra e lividi da pogo! La loro musica selvaggia si esprime bene in pezzi come “Infermità Mentale” o “Morte In Vetrina” che risentono tutte delle combustioni da chitarra incendiaria che guida queste sfuriate. Anche la voce è impostata su schemi aggressivi e spediti... Se non l’avete sentito procuratevi il cd di cui sopra e poi mi direte se non vi si sono ancora rotti tutti i denti! Al secondo posto, con ben dieci canzoni, si inseriscono i CxOxSx, gruppo del sardo Feccia, presentato da una produzione sopra il livello delle altre bands. Molto probabilmente grazie a questo fattore sono fra i più violenti e devastanti dell’intero lavoro. Quasi siano, all’interno di questo split, il gruppo grind adattato sulle orme dello stile che rese storici dischi come “Scum” o “From Enslavement To Obliteration” (Napalm Death). I due suini cantanti affiancano le due voci , una growl di Jaba e l’altra urlata di Albi, elemento di condimento molto utile a rendere il tutto estremamente nervoso ma anche pieno sotto il punto di vista del suono globale. E’ con immenso piacere che poi arrivo all’ascolto di una band in cui suonano due sardi (tra cui il sempre attivo Nicola Corrias, grande topastro delle condutture sotterranee dell’underground più lercio, nonché un grande amico!). Anche qui si tratta di musica ben composta e ben suonata, non esente da fortissimi richiami alle sonorità potenti di Hatebreed e Slayer. Sono però ancora ravvisabili i fumi della matrice ritmica dei riffs di Nicola, i quali tempo fa infarcivano le magiche composizioni del suo ex-gruppo, gli Abiura (ahimè ormai sciolti)… ma questa è un'altra recensione e quindi posso solo sperare di avere da questa “Faccia Crudele Della Vita” una release come gruppo singolo. Tra le canzoni più belle troviamo “Potere Assoluto” e “Anno di Sangue”, il cui cantato in italiano non fa che aggiungere un tono drammatico ed intenso alla fruizione del pezzo. Come ultima prova viene esposta la performance sonora dei Machescazo (band assai peculiare che aveva già tirato fuori un buon demo cd), improntata sul death/grind core e sui campionamenti parlati o musicati tratti dal repertorio pornografico che impregna le case del duo (dei sopravvissuti dopo la dipartita del bassista). Il volume della registrazione è però troppo basso e potrebbe, se ben regolato, esaltare davvero i pezzi, dato che hanno una grossa carica per tecnica e dinamica. In sostanza, grazie a prodotti di questo tipo, è lecito affermare che la collaborazione ed il supporto (che viene non solo dagli stessi gruppi nei confronti degli altri musicisti!) di cui spesso si parla in merito alla scena estrema, sono presenti e possono creare delle grandi cose. Penso quindi che questi lavori d’equipe tra addetti ai lavori, musicisti ed appassionati possono dare una grande spinta a chi vuole farsi conoscere, devono essere presi d’esempio! I presupposti ci sono tutti per formare un clima compatto e sereno come hanno fatto i membri di queste bands! Questo cd rappresenta un modo per far crescere l’underground anche nel suo aspetto qualitativo!
“EVOLUZIONE” Dopo quasi un mese di rotture di palle finalmente 'sto cazzo de sito pare possa riprendere il suo cammino e lo fa con una band che è stata tra le prime ad essere presente su crustpunk, ovvero quei balordi (ehehe) dei Disforia! E sono propio contento di riprendere con loro perchè sono tra le poche band che più apprezzo in Italia! Fresco, fresco il mini cd contenente 5 song più un video clip; presente di nuovo "infermità mentale" ripresa da "l'oblio copre ogni cosa"... ovviamente, a livello musicale non si cambia, sempre crustaccio con spruzzi grind, con l'ombra degli storici Doom sempre a farla da padrona! In definitiva, chi segue la band avrà tra le mani un altra conferma, per chi non la conosce, "evoluzione" è sicuramente un ottimo approccio! Produzione e confezione del cd fatta come si deve: classico bianco e nero ottantiano che non mi dispiace mai! Tante le realtà coinvolte in questa produzione, quindi non avete scuse per non trovare il cd! Avanti così!
“EVOLUZIONE” Ebbene si, cari amici, è solo una questione di tempo, a breve avremo tra le mani l'ultimo lavoro dei Grinders DISFORIA. Si tratta per l'esattezza di un lavoro ultra professionale curato nei minimi dettagli, composto da 5 pezzi più un video clip e, non appena si è prospettata la possibilità, Maxima Tortura Prod. non ci ha pensato due volte a dare il contributo ad uno dei gruppi più interessanti del panorama Grind/Crust italiano. Come al solito ci sarà da aspettarsi 5 songs al tritolo con il classico DISFORIA sound. Non poteva essere altrimenti. Quindi restate in campana, Mauro e Disforia con "EVOLUZIONE" vorranno sicuramente mettere le cose in chiaro e renderci partecipi di un'altra perla di Grind/Crust made in Italy...
“EVOLUZIONE” The style is not changed at all: crusty grind totally influenced by Disrupt and Extreme Noise Terror. Yeah, I know that this style has been done over and over again during the last 15 years, but at least Disforia is doing it very well and with such a solid sound that you're gonna love it, expecially if you're a crust fanatic. I fell in love for the amazing guitar sound, it reminds me Terrorizer which is, of course, a winning point!! I don't care about it, but since I know lots of people do. They sing in italian, no lyric-sheet but from the titles you can easily assume what they are singing about. As a bonus you'll get a video. Well done guys!
“EVOLUZIONE” Per chi non conoscesse i Disforia sarebbe sufficiente leggere la scritta presente a caratteri cubitali all’interno del cartonato che contiene il loro nuovo lavoro per capire cosa suonano: “IN GRIND WE CRUST”! Ebbene sì, il gruppo in questione rappresenta uno dei massimi esponenti del grind/crust italiano e il loro nuovo mini cd contiene quattro brevissime tracce – per un totale di 8 minuti – più una outro e un video clip asciutto e diretto, in linea con lo stile della band: una proposta anti-sistema, un odio sociale dichiarato, una rabbia da urlare senza nascondersi dietro paraventi di sorta. Un lavoro schietto, come loro, che piacerà a chi non ama ipocrisie e non le manda a dire… bravi, aspettiamo di ascoltare come se la cavano su un minutaggio più lungo.
“EVOLUZIONE” Fa piacere che dopo tanti gruppi che di punk prendono solo il nome mi capiti tra le mani un gruppo che, a prescindere dalle definizioni in senso stretto, di punk può parlare a pieno titolo. Che poi nello specifico gli aquilani Disforia propongano crust con influenze grindcore conta poco, visto che l'attitudine punk c'è tutta, e devono averlo capito già in parecchi visto che questo ep è stato prodotto da 10 label tra le più attive in questi ambiti musicali in Italia. Immagino già parecchi lettori fuggire a gambe levate da un gruppo che potrebbe essere più digeribile da metallari abituati ai Napalm Death, eppure chi dovesse astenersi da questo ascolto perderebbe l'occasione di ascoltare un gruppo che pur nella sua brutalità non manca di molti spunti più "musicali", autore di una manciata di brani senza fronzoli, sorretti da un cantato solido, così come granitica è anche l'impalcatura strumentale, che va subito al sodo senza perdersi in inutili tecnicismi. Come influenze impossibile non citare i Doom, ma qua e là si sentono echi di Antisect così come, per quanto riguarda i momenti più strettamente punk, dei Wretched. Come spesso accade i pezzi sono parecchio uniformi, quindi è inutile stare a dire quale sia il migliore, chi legge tuttavia sappia che - cosa sempre più frequente in questi ambiti - il gruppo ha deciso di proporre comunque un prodotto in cui crust non facesse rima con trascurato: i suoni dell'album sono impeccabili, il cd è scarno ma curato ed in più contiene al suo interno una traccia video del brano "S.D.M." realizzata da Pierfrancesco Leoncini, meglio noto nell'ambiente come Imodiuman. Inutile dire che anche in questo caso il risultato fa venire in mente ancora una volta l'aggettivo professionale, per cui concludo consigliando senza remore l'ascolto di questo ep, magari dopo un ascolto esplorativo via myspace. Chi ha voglia di una manciata di minuti di brutalità non resterà deluso.
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